TRA CONFINI GEOGRAFICI E MUSICALI: A MORE THAN JAZZ IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DI “DISORDER AT THE BORDER”

Il loro nome prende spunto da un album di Coleman Hawkins del 1952 che ben descrive lo spirito di tre musicisti nati sul confine, sia in senso geografico che musicale, e accomunati da un linguaggio universale pieno di energia ed avventura, ovvero libera improvvisazione.